Ortottisti: ecco che ruolo avranno per la realizzazione del PNRR

Screening ortottici dall’età neonatale a quella adulta, tele-assistenza, tele-diagnostica e tele-riabilitazione, potenziamento del parco tecnologico, ricerca basata su un approccio multidisciplinare e condiviso soprattutto nell’ambito delle malattie rare, per le comorbilità e le patologie invalidanti. Sono questi alcuni obiettivi proposti dalla Commissione d’albo Nazionale degli Ortottisti per la realizzazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). «Le tante schede presentate da noi e dalle altre 18 professioni della FNO TSRM PSTRP sono state concretizzate in 27 linee progettuali – spiega Lucia Intruglio, presidente della Commissione d’Albo Nazionale degli Ortottisti -, che per noi spaziano, appunto, dagli screening, all’equipe multidisciplinare e multiprofessionale, fino alle case di comunità e all’aggiornamento dei LEA. Da potenziare anche l’assistenza al domicilio del paziente, attraverso lo sviluppo di sistemi di teleconsulto e telemonitoraggio, integrati con il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) e l’esecuzione di esami diagnostici direttamente a casa dei pazienti cronici e fragili».

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